La chitarra classica - di Enza Sciotto

La chitarra classica – di Enza Sciotto

Lo strumento più antico ritrovato, simile ad una chitarra, ha 3500 anni, ed è stato scoperto nella tomba egizia di Har-Mose Sen-Mut. A sua volta le radici vanno trovate nel setar persiano (Iran) e nella citara. Il parente più diretto della moderna chitarra è da ricercare in quello strumento importato in Europa dagli arabi chiamato Car’tar (quattro corde), per quanto riguarda l’etimologia.
Si pensa che la chitarra di origine araba abbia subito notevoli mutamenti a contatto con strumenti già esistenti nel continente. Ma ci sono almeno tre strumenti che portarono alla nascita della chitarra : la Kuitra araba, chiamata anche chitarra morisca, con fondo curvo; la Fidicula latina con fondo piatto e la chitarra latina che rappresenta un po’ il connubio tra i primi due strumenti. La sua evoluzione, sia organologica che tecnica, ha attraversato tutti i secoli, con fasi di grande visibilità alternati a periodi di apparente oblio.
L’ Ottocento la vede finalmente grande protagonista, grazie a un gruppo di chitarristi-compositori (M. Giuliani, F. Sor, D. Aguado, L. Legnani, M. Carcassi, F. Carulli e tanti altri) che a essa dedicarono la loro esistenza, creando un repertorio di altissimo livello che ancora oggi costituisce buona parte dei brani che gli esecutori utilizzano nei loro concerti. Ma se nell’800 la scrittura chitarristica tocca livelli che nulla hanno da invidiare al repertorio di altri strumenti, è nel ‘900 che il linguaggio chitarristico si apre a linee armonico-melodiche che ne determinano i connotati moderni fino a sviluppare una scrittura che abbraccia i canoni del linguaggio contemporaneo.

Enza Sciotto
Docente Ordinario di chitarra classica
presso il conservatorio “P. I. Tchaikovsky” di Nocera Terinese (CZ)

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