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Il rumore del silenzio e il jazz che non fa dormire
C’è un momento preciso, ascoltando l’ultimo lavoro di Alberto Masala, in cui la musica smette di essere un semplice ascolto e diventa un pugno nello stomaco. Succede con la traccia ‘Non nel mio nome’. Nessuna introduzione, nessun filtro: solo una voce roca, scarna, profondamente sarda eppure universale, che si incastra tra i graffi del clarinetto di Marco Colonna e i tempi spezzati delle percussioni di Fabrizio Spera. In quel momento capisci che ‘RASIL’ – album uscito a metà

Carmine Iasevoli
19 ore fa
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