Seconda parte: il ritrovamento della Basilica a Fano
- Lorenzo Pagnini

- 4 ore fa
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Riprendiamo il percorso della scoperta sensazionale della Basilica di Fano di Vitruvio del gennaio 2026 da parte del Centro Studi Vitruviani. L’eredità vitruviana nell’architettura di Donato Bramante: dalla teoria alla pratica rinascimentale, continuando l’apertura delle ‘Finestre su Vitruvio’.

L'architettura rinascimentale, nel suo fervente ritorno ai canoni dell'antichità classica, trovò nel trattato De Architectura di Marco Vitruvio Pollione il suo fondamento teorico più autorevole. Donato Bramante, figura cardine del Rinascimento maturo, incarnò e reinterpretò magistralmente questi principi, trasformando la teoria vitruviana in una pratica architettonica di straordinaria armonia e monumentalità. La sua opera non fu una mera imitazione, ma una profonda rielaborazione che diede nuova vita ai concetti antichi.

I Fondamenti Teorici di Vitruvio
Il De Architectura, unico trattato architettonico dell'antichità romana giunto integro, si articola in dieci libri e rappresenta una vasta enciclopedia delle conoscenze costruttive e teoriche dell'epoca. Al centro del pensiero vitruviano vi è la celebre triade di requisiti che ogni buona architettura deve possedere:
Firmitas (Solidità): La stabilità strutturale e la durabilità dell'edificio, garantite da fondazioni robuste e materiali
adeguati.
Utilitas (Utilità): La funzionalità e la corretta distribuzione degli spazi interni in relazione allo scopo dell'edificio.
Venustas (Bellezza): L'armonia estetica derivante dalla proporzione delle parti, dalla simmetria e dall'applicazione
degli ordini architettonici.
Cruciali per la Venustas sono i concetti di Ordinatio e Symmetria. L'Ordinatio si riferisce alla disposizione e all'organizzazione delle parti, mentre la Symmetria denota la commisurazione, ovvero la relazione proporzionale tra le diverse componenti e l'insieme dell'edificio. Vitruvio enfatizza inoltre la necessità che l'architetto possieda una vasta cultura, spaziando dalla geometria alla musica, dalla medicina all'astronomia, per poter concepire opere che non
fossero solo costruzioni, ma espressioni di un ordine universale. La sua indagine sulle proporzioni del corpo umano, inscrivibile in figure geometriche perfette come il cerchio e il quadrato, divenne un simbolo potentissimo di questa ricerca di armonia, ripreso iconicamente da Leonardo da Vinci.

La Riscoperta e l'Influenza nel Rinascimento
Dimenticato durante il Medioevo, il De Architectura fu riscoperto e diffusamente studiato a partire dal XV secolo.
Figure come Leon Battista Alberti, con il suo De re aedificatoria, ne anticiparono l'impatto, preparando il terreno per una nuova grammatica architettonica. La pubblicazione delle prime edizioni a stampa, come quella di Fra' Giocondo del 1511 con un ricco apparato illustrativo, facilitò la diffusione del testo e la sua interpretazione pratica. In questo
contesto di rinato interesse per l'antichità, Bramante emerse come uno dei più brillanti interpreti di Vitruvio, trasferendo i suoi precetti teorici nella magnificenza del linguaggio architettonico del primo Cinquecento.
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