Finestre su Vitruvio: Bramante e l'incisione Prevedari
- Lorenzo Pagnini

- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min
Riprendiamo la notizia della scoperta sensazionale della Basilica di Fano e l’eredità vitruviana nell’architettura di Donato Bramante continuando l’apertura delle ‘Finestre su Vitruvio’ all’interno di Narrazioni sull’Arte.

Ripercorrendo sempre la triade vitruviana di firmitas, utilitas e venustas, come ricorda sempre il Centro Studi Vitruviani, rimane sempre Interessante consolidare l'esercizio della lettura dell'Antico attraverso tutta una serie di segnalazioni, indizi e citazioni che In questa puntata si concentreranno proprio sullo spazio basilicale di un'incisione famosa di Donato Bramante. L'Incisione Prevedari (1481) è una celebre stampa a bulino realizzata da Bernardo Prevedari su disegno dell’urbinate, firmata "BRAMANTUS FECIT IN MEDIOLANO".

Rappresenta un grandioso spazio romano all’Antica, sintesi della prospettiva e delle conoscenze architettoniche bramantesche, considerato un Manifesto del Rinascimento lombardo e il primo documento certo del Bramante a Milano.
La lettura del significato e Importanza dell’opera, considerando l’episodio come pionieristico per i contenuti e le novità che riportava. Lo Studio della costruzione prospettica dell'incisione Prevedari sottolinea una serie di punti della ricerca bramantesca:
Autobiografia artistica: l’incisione rappresenta la prima opera documentata del Bramante a Milano, evidenziando il suo arrivo in Lombardia e la sua maestria, non solo pittorica ma soprattutto architettonica.
Manifesto prospettico: l'opera è uno dei più grandi esercizi di prospettiva del Quattrocento, raffigurante uno spazio monumentale ispirato all'antico, con rovine, volte a botte e colonne.
Compendio di idee: il geniale disegno bramantesco anticipa le tematiche strutturali e spaziali che Bramante svilupperà nelle sue opere milanesi, come la chiesa di Santa Maria presso San Satiro.
Influenza: la complessità architettonica e la portata innovativa del tema ha influenzato artisti dell'epoca, come il pittore Donato da Montorfano, che ne riprese l'impostazione.

L'incisione è nota solo in due esemplari, conservati presso la Raccolta Bertarelli di Milano e il British Museum di Londra.
Ascolta l'episodio integralmente a questo link:



Commenti