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Vituvianesimo e palladianesimo

Vitruvianesimo e palladianesimo sono il fulcro di questa puntata di Narrazione sull'arte grazie a Università dell'Età libera che ci offre un'altra bella occasione per parlare di Vitruvio e della sua Basilica. La recente scoperta dei resti della Basilica di Vitruvio a Fano ha acceso un faro straordinario su un personaggio, Vitruvio appunto, finora sconosciuto ai più ma che, come ben sanno gli studiosi, con la sua visione umanistica dell’architettura, capace di coniugare insieme utilità e bellezza, ha avuto un influsso fondamentale nella storia della civiltà occidentale e delle sue città, peraltro ben testimoniato anche dalla vastissima eco che ha avuto la notizia del ritrovamento del celebre monumento.

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Per approfondire i vari aspetti della figura di Vitruvio, del suo pensiero e della sua opera l’Università dell’Età Libera ha promosso, in collaborazione con il Centro Studi Vitruviani di Fano, un seminario in tre appuntamenti che si terranno a Pesaro, nella sala Pallerini di Palazzo Gradari in tre successivi lunedì del mese di marzo 2026.

Quello che abbiamo denominato ‘vitruvianesimo’ è l'approccio teorico che fonda l'Architettura classica sui principi del De Architectura di Vitruvio (firmitas, utilitas, venustas), riscoperto nel Rinascimento. Il palladianesimo invece è lo stile architettonico, sviluppato da Andrea Palladio nel XVI secolo e diffusosi fino al XVIII, che interpreta tali regole classiche con simmetria, proporzione e funzionalità, influenzando l'architettura europea. 

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Conosciamo le Fondamenta Teoriche del vitruvianesimo basato sul trattato De architectura di Marco Vitruvio Pollione (I sec. a.C.), fondamentale per il Rinascimento.

I principi chiave li abbiamo già visti nell’occasione della scoperta della basilica di Fano L'architettura deve rispondere alle categorie di firmitas (solidità), utilitas (utilità), venustas (bellezza/armonia) mentre la proporzione si basa sulla ricerca della "divina proporzione" e sull'analogia tra le proporzioni del corpo umano e quelle degli edifici. Mentre L'eredità del palladianesimo internazionale è una delle più durature e diffuse nella storia dell'architettura occidentale, trasformando lo stile nato nel Veneto del XVI secolo in un linguaggio universale. Andrea Palladio (1508-1580) ha influenzato profondamente l'architettura europea e americana, in particolare attraverso il suo trattato I quattro libri dell'architettura (1570), che ha diffuso i canoni classici, la simmetria e l'uso degli ordini architettonici. 

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Il Palladianesimo trova in Thomas Jefferson (1743-1826), terzo presidente degli Stati Uniti e architetto, il suo più influente interprete nel Nuovo Mondo, tanto da far riconoscere Andrea Palladio come "padre dell'architettura americana" dal Congresso statunitense. Jefferson adottò lo stile palladiano non solo per estetica, ma come simbolo dei valori democratici, razionali e repubblicani della giovane nazione americana, trovando nei Quattro Libri dell'Architettura (traduzione inglese del 1715) un modello ideale. Torneremo più volte su questo punto interessantissimo che comprende l'immaginario cinematografico e una cultura transnazionale degli stili architettonici per la rubrica “Finestre su Vitruvio”. Ci basterà questa volta concludere con questa sottolineatura che vede Andrea Palladio principale erede di Vitruvio e di Bramante, l’architetto che ha saputo esportare questo stile nel nell’Europa e nel nuovo mondo.


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