Masquerade: quando il chitarrista dei Måneskin fa centro
- Vincenzo Scillia

- 14 minuti fa
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Ebbene, il talent show X-Factor, ogni tanto, un miracolo lo fa. Evento raro, sicuramente, ma questa volta qualcosa di buono l’ha davvero prodotto. Parliamo infatti dei Måneskin che, pur non avendo vinto quell’edizione, hanno trionfato alla 71ª edizione del Festival di Sanremo nel 2021, evento che li ha poi lanciati definitivamente, dimostrando che il rock è ancora vivo.

Il bello è che i Måneskin si sono rivelati una sorta di matrioska piena di sorprese. Thomas Raggi è una di queste piccole e interessanti “bamboline”. Tutti l’hanno visto principalmente alla chitarra nel gruppo di Damiano e soci, e allora, quasi con irruenza, quel chitarrista che sembrava fregarsene di tutto e di tutti si rimbocca le maniche, si affianca a Tom Morello (dico, Tom Morello!) e al Whisky a Go Go di Los Angeles presenta la sua prima creatura: Masquerade.

Già la scelta di collaborare con Tom Morello dice molto sul tipo di sound e sul tipo di prodotto che vuole proporre. Le idee sul disco erano chiare: scegliere Tom Morello è un’esclamazione di per sé. Ne esce un album rock con gli attributi, fatto di riff sensazionali e melodie più che accettabili. Masquerade suona in modo pomposo, con brani che scorrono senza mai far storcere il naso.
Non c’è moda, non c’è trend: c’è semplicemente la voglia di pubblicare un onesto disco rock, che oggi — tra trap e auto-tune — va probabilmente anche controcorrente rispetto ai gusti dei più giovani.


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