Una colpa lunga una vita. Espiazione di Ian McEwan
- Ludovica Lufino

- 7 giorni fa
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Aggiornamento: 6 giorni fa
[…]Ho osservato il primo chiarore grigio rivelare i contorni del parco e dei ponti sul lago che non c’è più. E del viale lungo e stretto sul quale portarono via Robbie, nella luce bianca. Mi piace pensare che non sia debolezza né desiderio di fuga, ma un ultimo gesto di cortesia, una presa di posizione contro la dimenticanza e l’angoscia, permettere ai miei amanti di sopravvivere e di vederli riuniti alla fine. Ho regalato loro la felicità, ma non sono stata tanto opportunista da consentire che mi perdonassero, non proprio, non ancora. E se avessi il potere di evocare la loro presenza alla mia festa di compleanno … Robbie e Cecilia, ancora vivi, ancora innamorati, seduti accanto in biblioteca, a sorridere delle Disavventure di Arabella? Non è escluso.
Ora basta però, devo dormire.
(da Ian McEwan, "Espiazione", Giulio Einaudi Editore, Torino, 2002, p. 381)
È tempo di raccontare una storia. Una storia d’amore. Una storia tracciata nel tempo, spezzata da una bugia e portata via dalla guerra.

È l’estate del 1935 e l’elegante dimora dei Tallis sembra custodire solo il calore del sole e la quiete delle pigre e lunghe giornate. Ma sotto questa apparente tranquillità, la curiosa tredicenne Briony, dotata di una fervida immaginazione, osserva tutto con sguardo attento e occhi avidi di storie e significati. La sua visione, ancora innocente, e il suo voler comprendere il mondo degli adulti, trasformeranno ogni gesto in un segnale e ogni parola in una prova. Sarà proprio un’azione, apparentemente innocua, a mutare un equivoco in una condanna: convinta di aver assistito ad un crimine, Briony formulerà un’accusa che segnerà per sempre le vite di Cecilia, sua sorella maggiore, e di Robbie, figlio della domestica, entrambi innamorati l’uno dell’altra. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, la distanza si farà definitiva: Robbie verrà mandato al fronte mentre Cecilia rimarrà intrappolata in una vita sospesa, segnata dall’attesa e dalla perdita, ma, alla fine, entrambi moriranno. Sarà così che Briony crescerà e, diventata scrittrice, tenterà la sua espiazione: darà voce alle vite spezzate di Robbie e Cecilia, confrontandosi con il peso delle proprie azioni, trasformandole in testimonianza.
Questo è il racconto di una colpa lunga una vita, che attraversa la guerra, l’amore e il tempo senza mai trovare pace. La tragica storia di Robbie e Cecilia verrà segnata da un errore dovuto all’immaginazione di una bambina che, convinta di aver compreso il mondo degli adulti, trasformerà un equivoco in una condanna irreversibile. Da quel momento, ogni gesto e ogni scelta saranno segnati dal peso di ciò che è stato detto. Nulla potrà più essere ritirato. Sarà la guerra a separare definitivamente i due amanti, irrompendo come uno sfondo immenso e indifferente, arrivando così ad amplificare la colpa della protagonista. I singoli destini sono fragili, esposti e sacrificabili e il proprio dolore si intreccerà con quello collettivo. Alla fine Robbie e Cecilia non si ritroveranno mai. L’amore che avrebbe potuto salvarli rimane sospeso nel tempo, imprigionato nelle scelte, negli equivoci e nelle omissioni. È qui che la protagonista attuerà l’Espiazione delle sue colpe, accettando ciò che non si può cambiare, e lo fa scrivendo poiché scrivere diviene il modo per confrontarsi con la propria colpa, per darle forma e renderla visibile.
Così, Espiazione ci ricorda che il perdono vero inizia solo dentro di noi, attraverso la memoria e la parola scritta.
In occasione della Giornata della Memoria,
ricordiamo quanto le scelte, i ricordi e le parole
possano segnare le vite.
BIBLIOGRAFIA
- Ian McEwan, “Espiazione”, Giulio Einaudi Editore, Torino, 2002, p. 381.


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